Dal prelievo al referto

La catena che rende possibile la diagnosi non invasiva.

La priorità dell'Amniocentesi Virtuale non poggia su un singolo parametro, ma sull'integrazione ottimizzata e validata di quattro tecnologie allo stato dell'arte. Ogni FOCUS ha due livelli di lettura: la sintesi per le coppie, il dettaglio tecnico per i medici.

Dal sangue materno a milioni di letture

Fasi 1-3: prelievo di sangue materno, arricchimento della componente fetale, sequenziamento ad alta profondità
Figura 1 — Prelievo, arricchimento e sequenziamento. Illustrazione concettuale rielaborata dal materiale originale Altamedica: proporzioni, frammenti e apparecchiatura non rappresentano misure o risultati reali.
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Il DNA viene raccolto dal sangue materno

Dal plasma si estrae il DNA libero circolante. Il campione contiene una componente materna e una componente fetoplacentare; il laboratorio ne controlla quantità e qualità prima di procedere.

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Si potenzia la componente fetoplacentare

I frammenti fetoplacentari sono mediamente più corti di quelli materni. Il protocollo di arricchimento (enrichment) sfrutta queste e altre caratteristiche per aumentarne la rappresentazione. Il vantaggio è avere più segnale utile da leggere; il campione rimane una miscela e il risultato dell'arricchimento viene verificato.

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Milioni di frammenti vengono letti in parallelo

Il sequenziamento ad alta profondità trasforma i frammenti in dati. Leggere più volte le regioni di interesse aiuta a distinguere un segnale consistente da un possibile errore. Il protocollo Altamedica utilizza tecnologia MGI DNBSEQ a DNA nanoball, integrata con preparazione e analisi dedicate.

Dai frammenti alla mappa genetica

Fasi 4-6: bioinformatica, ricostruzione dei cromosomi in silico, analisi genetica con confronto parentale
Figura 2 — Bioinformatica, ricostruzione digitale e analisi genetica con confronto parentale. Rappresentazione illustrativa: la mappa in silico non è un cariotipo su cellule né una lettura completa di ogni regione del genoma.
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La bioinformatica mette in ordine le sequenze

La piattaforma proprietaria Altamedica, CNVision, colloca le letture sul genoma di riferimento e analizza il contributo materno e fetoplacentare. Le sequenze diventano informazioni localizzate: è possibile capire quale regione viene letta e cercare eventuali variazioni.

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Si ricostruisce l'informazione, cromosoma per cromosoma

Come tessere di un mosaico, i frammenti contribuiscono a una rappresentazione digitale delle regioni valutabili. Questa ricostruzione in silico (al computer) permette di interrogare l'informazione cromosomica senza prelevare cellule dal liquido amniotico. Le regioni insufficientemente leggibili restano escluse o segnalate.

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Si ricercano le alterazioni e si studia l'esoma in TRIO

Sul dato elaborato si applicano i livelli di analisi previsti: aneuploidie, perdite o duplicazioni di segmenti, varianti di sequenza ed esoma clinicamente interpretabile. Il confronto con il DNA di entrambi i genitori aiuta a riconoscere l'origine delle varianti. Il passaggio finale è l'interpretazione clinica, non la sola produzione di una sequenza.

La tecnologia Altamedica

Perché l'intero processo fa la differenza

Un'analisi genetica approfondita comincia molto prima del sequenziamento. Ogni fase prepara quella successiva: un campione ben trattato produce dati più utili, e dati ben interpretati possono diventare informazioni cliniche.

Estrazione dedicata: conservare l'informazione utile

Il protocollo di estrazione e preparazione Altamedica è progettato per recuperare i frammenti circolanti e preservarne le caratteristiche. È il primo passaggio per mettere a disposizione del sequenziatore materiale adeguato all'indagine.

Arricchimento: aumentare la leggibilità del segnale

La selezione dei frammenti e l'elaborazione bioinformatica aumentano il contributo informativo fetoplacentare. La ricerca internazionale dimostra che la selezione dimensionale può migliorare la frazione fetale; il beneficio concreto dipende dal protocollo e dal singolo campione.

DNA nanoball: leggere molte sequenze, in profondità

La tecnologia DNBSEQ organizza il DNA in minuscole strutture chiamate DNA nanoball, adatte alla lettura parallela di grandi quantità di sequenze. Nel percorso NIFS questa capacità viene usata per interrogare in profondità le regioni di interesse. La qualità viene controllata sui dati prodotti: non è una promessa di assenza di errori legata al nome dello strumento.

Bioinformatica proprietaria: dal dato al significato

Gli algoritmi dedicati ricercano variazioni cromosomiche e geniche e le valutano nel contesto della miscela materno-fetoplacentare. Con i dati dei genitori, l'interpretazione può distinguere meglio ciò che è ereditato da ciò che potrebbe essere comparso per la prima volta nel bambino.

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